L’ Achillea: le millefoglie che guariscono le ferite

L’ Achillea, chiamata anche la pianta dalle mille foglie, appartiene alla famiglia delle Astraceae. Cresce bene in pieno sole, su terreni moderatamente ricchi e umidi. Solitamente la si trova ai margini dei viottoli, accanto alle ferrovie e nelle praterie fino a 2500 metri d’altitudine.
È presente in Europa, Asia e America settentrionale. In Italia cresce in numerose varietà.

Le infiorescenze e le radici, sia fresche che essiccate, vengono impiegate in svariati campi.
Ricca di flavonoidi e tannini, si utilizza anche nella conservazione del vino.

Si narra che Achille l’avesse adoperata per curare i propri compagni durante l’assedio alla città di Troia grazie alle sue proprietà cicatrizzanti ed emostatiche, utili per trattare ferite e piaghe.

Calma spasmi muscolari, coliti e infiammazioni all’intestino. Indicata per il trattamento di febbre, raffreddore e inappetenza.
Grazie alle sue proprietà astringenti (vasocostrittrice) è in grado di contrastare problemi di sanguinamento come emorroidi e mestruazioni abbondanti.

Per le sue proprietà antiossidanti, anti-age, lenitive e curative contro le escoriazioni cutanee causate dall’esposizione ai raggi UV, è presente di frequente nei prodotti cosmetici e nelle creme dopo sole. Utile anche per contrastare i segni sulla cute causati da foruncoli e acne.

L’Achillea possiede proprietà tonificanti e rivitalizzanti per i capelli, favorisce il processo di ricrescita e li rende più sani e forti.
II suo olio essenziale è efficace contro sbalzi d’umore, ansia, nervosismo e insonnia, grazie al contenuto di tujone, sostanza dalla moderata azione sedativa.

In tenuta abbiamo diverse piante di achillea.