Ribes nigrum: il lato oscuro amabile

Il Ribes nero (Ribes nigrum) è una pianta della famiglia delle Sassifragaceae. Il nome deriva dall’arabo “ribas”, una pianta acidula citata in antichi testi medici provenienti dall’Arabia, e da “nigrum” che significa nero.

Cresce spontaneamente nei boschi delle catene montuose eurasiatiche: Europa centro-settentrionale e Asia del nord. Le infiorescenze a grappolo di colore verde-biancastro si mostrano in primavera.

Ricco di vitamina C è un antistaminico naturale, rafforza il sistema immunitario; è un ottimo rimedio contro le malattie croniche, influenze e allevia i sintomi da raffreddamento.

Le bacche sono ricche di oli essenziali, flavonoidi e glicosidi, che stimolano le ghiandole surrenali a produrre cortisolo. Questa stimolazione di steroidi surrenali ha due effetti benefici, in primis una azione antinfiammatoria, in secondo luogo contrasta le situazioni di stress. Per questo motivo il Ribes nero viene utilizzato come antistress e calmante in stati di ansia e umore basso.

E’ utilizzato anche per patologie legate all’apparato respiratorio quali asma, riniti, laringiti e bronchiti.

Le foglie, ricche di triterpeni e polifenoli, hanno proprietà depurative e diuretiche, aiutano a combattere infiammazioni del fegato e cistiti; hanno una proprietà lenitiva sulle punture d’insetto.

L’olio di semi di Ribes Nero è molto usato per alleviare i sintomi da menopausa, da sindrome premestruale e i dolori al seno.

Contrasta, inoltre, malattie metaboliche quali ipertensione e ipercolesterolemia.

In cosmesi è utilizzato come antirughe, antiaging e per alleviare i sintomi da pelle irritata. Attenua i danni cutanei causati dai raggi UV e dai radicali liberi.

Nel nostro orto e vicino alla lavanda e alla salvia sclarea coltiviamo alcune piante di ribes nero.