Tarassaco: il Piccolo Sole dei Prati

Il taràssaco comune (taraxacum officinale ) è una pianta  a fiore appartenente alla famiglia delle asteracee. E’ un erba medicinale comunissima conosciuta con diversi nomi, di cui i più popolari sono dente di leone.

Il tarassaco si riconosce facilmente per i suoi capolini floreali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce e da qui l’appellativo di girasole dei prati.

Il tarassaco è un’erba spontanea, facilmente riconoscibile grazie al suo tipico fiore giallo a sfera e alla forma dentellata delle foglie, che cresce spontanea in tutta Italia dalla pianura fino a un’altitudine di 2000 m., in modo simile alla cicoria. E’ una pianta così comune da incontrarla nei campi incolti e nelle radure, diventando in alcuni casi una pianta infestante.

Si tratta di una pianta considerata commestibile, molto resistente, che fiorisce tutto l’anno, che si coltiva tra gennaio e febbraio.

 

Per le trasformazioni culinarie utilizzando le sue parti dobbiamo aspettare febbraio per le foglie, la primavera per i fiori e l’autunno per la radice.

Le foglie sono ottime in insalata, zuppe, frittate, pasta fresca oppure saltate con aglio, mentre i fiori per le marmellate, preparazioni dolciarie, impastellati e fritti. Persino i boccioli ancora chiusi possono essere lavorati ed utilizzati come i capperi; infine, anche la radice di tarassaco può essere utilizzata per preparare una bevanda digestiva simile al caffè.

La pianta contiene, enzimiflavonoidi, glucosidi, resine, triterpeni e tannini, sali minerali come il potassio e il ferro e la vitamina A, la vitamina C, la D e vitamine del gruppo B. Ha inoltre proprietà antiossidanti e antianemiche essendo ricca di clorofilla e carotenoidi. L’amaro della pianta è conferito dalla taraxicina che stimola le funzioni della bile, per questo motivo esercita un’azione depurativa e disintossicante.

 

Tenendo presente che la cottura ne riduce notevolmente il contenuto vitaminico, l’utilizzo del tarassaco può avvenire come tintura madre, in compresse o tisana, per via delle sue proprietà depurative, disintossicanti, remineralizzanti ed antiossidanti. Inoltre è indicata per trattare insufficienza biliare, epatica, stitichezza ed ipertensione; aiutando anche in presenza di digestione difficile e dispepsia ipoacidita’ gastrica, inappetenza, ritenzione idrica e cellulite.

 

In cosmesi viene utilizzata per la cura dei capelli, e per migliorare l’aspetto della pelle soprattutto per problematiche legate ad irritazioni ed impurità aiutando, a rendere la pelle più nutrita, idratata e piena di vitalità, grazie all’elevato contenuto di antiossidanti.

E come potevamo, noi di Pauline, non allietare i prati della nostra Tenuta Pandolfa con questo girasole dei prati.